BradoPizza: nuovo tassello per Antonio Monda

C’è stata, lunedì 25 Giugno, una serata di presentazione del menù di “BradoPizza“, nuova sfida del progetto di Antonio Monda. E’ questo, infatti, il nome dietro il centro gastronomico in formato braceria e hamburgeria a Castello di Cisterna da circa un anno,”BradoBurger“. Lo stesso padrone di casa racconta di come il locale originale sia stato fondato per dare al tipico panino americano un carattere deciso, basato sul punto forte della cucina mediterranea, ovvero la varietà e la gustosità dei prodotti. La malattia di cui confessa di soffrire è l’ossessione per le materie prime degne di essere definite tali. Il contatto con i piccoli produttori è, infatti, diretto. Dalla scelta di utilizzare soltanto carne derivata da animali allevati in un ambiente più libero possibile si chiarisce, inoltre, il concetto di brado dietro quest’avventura sempre più coinvolgente.

 

Coccole accoglienti

Il locale è accogliente, arredato sulla base di linee semplici e calde. Entrando, ci si trova di fronte a un’invidiabile offerta di vini e birre, sotto la quale è, in bella vista, il cuore della pizzeria, il centro esatto da dove di lì a poco fumanti novità avrebbero raggiunto i tavoli. Le prime coccole sono arrivate da fiori di zucca ripieni, ma soprattutto dalla gentilezza dello stesso Antonio. E’ disponibile ed entusiasta per ogni chiarimento sulla scelta del menù e sul suo concetto di pizzeria in generale.

 

Pizze dal carattere deciso

Tra una chiacchiera e l’altra, un assaggio di vino bianco ben fresco e l’altro, “Ortica” ha aperto le danze in una piacevole serata di inizio estate. Ingredienti: crema di ortiche prodotta in loco, stracciata di bufala, ciauscolo marchigiano D.O.P. e olio evo. Dal sapore deciso e dal contrasto piacevole tra gli ingredienti, sicuramente non è una pizza che passa inosservata.

Ad arricchire la serata Tommaso Esposito, giornalista enogastronomico e vicepresidente dell’ “Accademia dei Baccalajuoli” e lo chef Luigi Russo del ristorante “La Lanterna” di Somma Vesuviana. E’ stata proposta, proprio in questo contesto, la pizza “Baccalà“. Baccalà marinato, ricotta dolce profumata agli agrumi e capperi. Proposta per niente timida, è sicuramente indicata per chi ama nel complesso una pizza bilanciata, dal gusto molto delicato.

Hanno fatto seguito delle elaborazioni molto legate alla tradizione campana, facilmente associabili a sapori e ricordi della cultura gastronomica dei commensali. “Polpetta al sugo“: polpetta al sugo di san Marzano D.O.P., mozzarella vaccina di Alvignano, basilico e olio evo. “Porchetta“: provola vaccina di Alvignano, squacquerone, porchetta, crocchè di patate e olio evo. “Soffritto“: “alleggerita” per una versione più adatta alla stagione estiva, era composta da zuppa forte, ciuffetti di ricotta bagnolese e olio evo. “Genovese“: cipolla, gamboncello, pecorino bagnolese in uscita e olio evo. E’ evidente come la

variabilità dei sapori, oltre che la qualità dei prodotti utilizzati, sia uno dei perni principali alla base del progetto. Infatti, era quasi impossibile concludere la cena senza aver assaggiato qualcosa esattamente nelle proprie corde.

 

Dulcis in fundo

Ha chiuso la serata un piccolo cestino di pasta frolla farcito con ricotta e pere. Vera e propria esplosione di bontà in perfetta linea con l’andamento del percorso degustativo. E’ seguito da una pannacotta alle albicocche Pellecchiella del monte Somma, preparata a dovere e servita in modo semplice e simpatico.

Con un occhio attento dedicato davvero a ogni necessità, l’offerta Brado comprende anche “Brado GLUTEN FREE“, proposta non di poco conto per chi, dovendo evitare il glutine, non vuole rinunciare a un prodotto preparato con qualità e dedizione.

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