Al pastificio Cuomo di Gragnano con lo chef Genualdo

Al pastificio Cuomo con Elio Genualdo

Ieri sera, sono stato ospite  del Pastificio Cuomo di Gragnano per la cena preparata da Elio Genualdo (La meccanica del gusto), in collaborazione con Francesco Veneruso di Fattoria Veneruso e degustazione dei vini proposti da Gianluca Lo Sapio e, giocando in casa, la Pasta Cuomo.

Per una persona come me, molto legata al proprio territorio, questa serata è stata percepita come un “ritorno alle origini”. Un’esperienza volta al recupero e all’esaltazione delle tradizioni, dalla location ristrutturata nell’originale sede del Pastificio dai

giovani discendenti della famiglia Cuomo ai prodotti utilizzati nel menù  presentato.

La storia del Pastificio Cuomo inizia nel 1840 grazie all’abilità e ai sacrifici di
Nicolino Cuomo, noto a Gragnano per l’abilità nella produzione di pasta trafilata al bronzo. Sarà, però, la costruzione del mulino Cuomo, del quale è ancora visitabile la struttura esterna, a segnare un punto di svolta. In questo momento inizia una nuova tecnica, in qualche modo sezionata, per la produzione.

dal passato al presente: le novita’ proposte

La novità, voluta fortemente da Amelia e Alfonso 

Cuomo, è l’apertura al pubblico del bistrot interno: arredamento rustico e cucina a vista. Non solo a pranzo e cena, si intende! Per essere al passo con i tempi, infatti, sono stati aperti corsi di preparazione della pasta e di cucina,
un’attività ed una passione sempre più diffuse. Questi permettono ai clienti, agli amici e ai curiosi di entrare intimamente in contatto con la tradizione. Inoltre, una serie di video di ricette sempre aggiornate è disponibile sul sito ufficiale del Pastificio Cuomo.

La stretta collaborazione tra il Pastificio e i due chef Elio Genualdo e Francesco

Veneruso ha portato in tavola molti prodotti locali, permettendo di rivisitare in chiave moderna anche alcuni piatti “del popolo”. L’apertura del menù ha visto un carpaccio di Marchigiana con cioccolato fondente.

Sono seguiti tre primi piatti, ovviamente marchiati Pasta Cuomo. Sperimentazione o Follia,  rivisitazione della pasta e patate con una pasta mista su purea di patate e chips di patata viola.Il Verde, eliche su centrifugato di friarielli, accompagnate con polvere di mozzarella e croccante affumicato. Il Profumo della Domenica (napoletana!), rigatoni al ragù. Unica pecca?
Mancava il pane per la scarpetta!

Il piatto presentato come secondo è stato uno spezzatino di maialino nero al melograno, per un tocco fresco, accompagnato con una crema di cachi.

Un dolce con la pasta? Genualdo l’ha reso possibile

A chiudere l’esperienza, “Dolcemente Pasta”, dessert presentato in tazza trasparente, dal sapore che ricorda la pastiera napoletana.

Non solo buon cibo ed una bellissima location. L’incontro con gli chef, conversare con loro, la spiegazione delle scelte culinarie, degli abbinamenti, la

sensazione di essere parte della storia del Pastificio. Tutto è stato intimo, interattivo e dinamico.

Ringrazio Licia Sangermano, che ha coadiuvato ed organizzato l’intera esperienza, per avermi invitato.

Pastificio Cuomo: sitofacebookinstagram

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