Rosolino Corner: a cena sul lungomare

Il lungomare Caracciolo, a Napoli, è senza ombra di dubbio uno dei miei posti preferiti. In qualsiasi stagione, qualsiasi sia il clima, è sempre bellissimo poter passeggiare, guardando il mare da una parte e i ristoranti e locali dall’altra. E’ la perfetta rappresentazione della vita di città: caotica, veloce e, solo a tratti, tranquilla. Perchè durante la giornata un momento di pausa, da concedere a noi stessi, serve. Serve davvero!
Aggiungiamoci, poi, che quella pausa ce la concediamo al Rosolino Corner, che ha rinnovato il menù, e potrete capire perchè amo questo posto.

La famiglia Rosolino accompagna da tre generazioni le vite di tutti i napoletani, con tre diverse proposte ristorative. Le prime due attività propongono divertimento e gusti più tradizionali, legati anche alla storia del capostipite della famiglia. E’, invece, il “piccolo di famiglia”, il Corner, che guarda verso una più innovativa cucina, con interessanti tratti gourmet.

 

Chef Stefano Iermano: ricercatezza ed elaborazione

Per una proposta così ricercata e sofisticata, la scelta è ricaduta sullo chef Stefano Iermano. Tornato in Italia dopo una doppia esperienza all’estero, che l’ha visto in Spagna e in Francia, anche al fianco di chef stellati, Iermano ha seguito tutta la storia di quello che oggi è il Rosolino Corner (prima: Ancora Uno).

L’ambiente intimo e accogliente, con grandi vetrate che lasciano entrare la luce e il panorama sul Golfo di Napoli, rende il Rosolino Corner il luogo perfetto per un pranzo o una cena conviviale, tra amici, o in famiglia. La cucina elaborata, che spazia enormemente sia negli ingredienti che nelle tecniche di cottura, cattura il palato di tutti. Il team ai tavoli è elegante, cortese e disponibile.

E non potevo aspettarmi di meglio!

Polpo affumicato con patate in crema di latte, scarola croccante e pinoli tostati

Carciofo in brodo di pollo, crudo di gambero rosso di Mazara e bergamotto

Ravioli di pasta fresca con scampo bruciato, asparagi e cenere di parmigiano

Dentice in crema di colatura di alici di Cetara DOP, sciroppo d’uva fragola e yuzu

Guancia di manzo pura razza romagnola, cavolfiore, bieta e maionese all’aglio rosso di Nubia

Lingotto: mousse al pistacchio di Bronte DOP con cioccolato amaro e glassa al caffè

 

Note: la cottura del Dentice semplicemente perfetta e lo sciroppo d’uva fragola rinfresca il palato. La yuzu (le palline che vedete sul Dentice) è un frutto giapponese che ricorda un pò il mandarino, quindi lascia leggera acidità e ancora un tocco di freschezza.
La guancia di manzo buonissima. Insieme al dessert (che ho letteralmente amato, vista la mia passione per il pistacchio), entrambe portate azzeccate, ottimamente costruite e bilanciate, ricche di sfumature di sapore.

Con me, il mio immancabile braccio destro e assaggiatrice seriale, La Zimbi (le foto più belle sono sue).

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