“Sfritto”: uno spazio rétro che profuma di casa

Sfritto: friggitoria e ristorante

Non puoi fare a meno di notarlo in piazza Giordano Bruno, 21. E’ un locale piccolo e timido nel cuore di Nola, da cui però bisogna stare attenti a non farsi ingannare. “Sfritto” si sviluppa, infatti, su due piani. Appena si entra, ci si immerge in una tipica friggitoria napoletana. Sulla destra, un serio avviso: “Non parlare al friggitore”. Di fronte alla vetrata della cucina a vista, un lungo bancone in marmo, pareti in pietra decorate con il menù e le specialità del giorno. Salendo, invece, si nota presto uno stile semplice e di gusto, con pezzi amarcord centellinati sulle scale. Inoltre, targhe e poster di vecchie pubblicità incorniciano i muri.

Il locale, aperto da qualche mese, nasce dal desiderio di permettere ai clienti di godere del meglio della tradizione gastronomica campana. A dispetto del nome che metterebbe a disagio qualsiasi volontà di ferro, in cucina non si frigge soltanto. Sono molti i piatti della cucina tradizionale che vengono proposti. Si parte dalla genovese e si arriva al “semplice” pomodorino fresco, con un’attenzione notevole ai dettagli e all’abbondanza.

 

Tradizione rivisitata e fritture di tutti i tipi

Stavolta, non essendo tra le elette con il metabolismo rapido, mi sono ripromessa di assaggiare poco di tutto. E ho condiviso con il mio fedelissimo Moeh la maggior parte di ciò che ci è stato presentato. Abbiamo cominciato con un harumaki ripieno di melanzane alla parmigiana. Piatto leggero, audace, ma rispettoso della classicità. In due tegami di quelli che collezionerei nella mia cucina se avessi lo spazio, è stata proposta una zuppa di fagioli e frutti di mare e un ragù alla genovese con crostoni di pane, accostamenti che vanno sul sicuro perchè senza dubbio efficaci. Tra i fritti a tavola, poi, ho assaggiato – ci tengo a sottolinearlo, tra voi potrebbe esserci il mio istruttore! – un crocchè ripieno di broccoli, salsiccia e nduja e uno di pomodorini, stracciata di bufala e pesto, insieme a una frittatina di pasta, patate e provola con fonduta di formaggio.

Tra primi piatti ho provato, invece, dei ravioli ripieni di ricotta e maggiorana con sugo di pomodorini freschi e spaghetti aglio, olio e peperoncino con colatura di alici e tarallo napoletano sbriciolato grossolanamente. Sul finale mi sono lasciata andare a una frittura di gamberi, calamari e baccalà irresistibile, condivisa da un unico grande piatto insieme ai miei commensali.

Nel complesso “Sfritto” è un locale con un ottimo potenziale, che si inserisce bene nella nuova e competitiva realtà gastronomica dell’agro nolano, rappresentando un posto piacevole e curato, da apprezzare senza allontanarsi troppo dalla cucina di casa.

 

Facebook: Sfritto

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