Tenuta Romano: come una fenice risorta dalle ceneri

Tenuta Romano come una fenice

Tenuta Romano è una fenice che risorge dalle proprie ceneri. E queste ceneri sono rappresentate dal vecchio Fuego Noble, tra Piazzolla di Nola e Saviano. La rinascita è stata un’idea di Oreste, macellaio della zona dal 1985, il quale, con sua figlia Milena, ha dato una nuova veste al ristorante. Una spaziosa sala arredata con gusto, in stile shabby chic, con il colore bianco a farla da padrone. Nell’ampio giardino esterno, invece, è in costruzione una “soluzione estiva”, con bellissimi tavoli immersi nella natura.

Il nuovo concept di Tenuta Romano spinge la propria cucina verso il filone gourmet. E questo difficile compito è ricaduto su Alfonso Miranda, uno chef giovanissimo il cui nome sono sicuro si farà parecchio sentire. L’esclusiva cena, destinata a blogger e stampa, ha visto inoltre perfetti abbinamenti tra portate e vini, egregiamente giustificati dal sommelier di sala e dallo chef.

L’esclusivo menù

I prodotti di panificazione, che non mancavano mai sulla lunga tavola preparata per l’occasione, prevedevano grissini, lingue croccanti, pane integrale, una buonissima focaccia, panino maialino (con salumi a cubetti all’interno).

L’entreè, Confusion, prosciutto affumicato di anatra su un’insalatina di frutta esotica, con sale maldon e cristallo di vino, ha aperto gli occhi sulla cura dei dettagli.

L’antipasto I Tesori della Terra ha visto l’abbinamento di una buonissima tartare di fassona con il fois gras, accompagnati con tartufo nero e coulis di peperone rosso e giallo e di friarielli.

A seguire, pancia di maiale su caponatina di verdure saltate, con coulis di mela annurca.

Il primo piatto, gnocchi di zucca con tartufo nero, semi di zucca e coulis di spinaci, è stata la portata meno convincente. Per il mio gusto personale, la cottura andava spinta ancora un pò.

E’ con i secondi piatti, però, che lo chef Miranda mi ha letteralmente conquistato. Da amante della carne in tutte le forme note nel campo culinario, Carrè a Modo Mio e Nel Giardino Zen sono state le mie portate preferite. La prima ha previsto un carrè d’agnello in crosta di nocciole, con sedano rapa e coulis di bietola rossa. La seconda, invece, ha visto un filetto di vitello con fondo di manzo, su patate al limone con fiori biologici.

Tutte le portate erano, in qualche modo, collegate le une alle altre: uno stesso ingrediente, in forma uguale o diversa, accompagnamenti di colori, accostamenti nei sapori.

Pre-dessert e dessert

Un rinfrescante sorbetto al mandarino su crumble al cioccolato, accompagnato con una gelèe al mojito, ha rappresentato un pre-dessert perfetto per la conclusione della cena. L’acidità del mandarino ha ripulito la bocca dai sapori presentati e l’ha preparata per la vera punta di diamante: Nel Bosco.

Si tratta di Russian Tale, crema bavarese al cioccolato bianco e fragola, con una cialda croccante di pasta frolla, decorata con frutti di bosco e fiori biologici. Per farvene capire la bontà, vi consiglio di guardare questo video!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tenuta Romano è in via Sparacisti 6, 80039 Piazzolla (NA)

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