TerrAntica, dove la carne diventa opera d’arte

Se non mangi carne, questo non è il posto giusto per te

TerrAntica a Baronissi è quello che posso tranquillamente descrivere come “mio luogo ideale“. Un casolare perfettamente ristrutturato secondo gli usi e i costumi, per così dire, della tradizione campana: pareti in tufo, arredi di e da un tempo che fu, pentole in rame. Insomma, rappresenta con eleganza e design l’antico mondo contadino e campagnolo campano. Dagli interni agli spazi all’aperto, a dire il vero. TerrAntica è, infatti, circondato da un ampio giardino esterno, luogo perfetto per pranzi e cene nelle stagioni più calde.

E, se gli spazi esterni sono perfetti per restare più freschi, le due sale interne (una per i fumatori, con circa 35 coperti) invece risultano calde e accoglienti, grazie all’enorme camino che fa tanto casa e i vari banchi di preparazione a vista.

 

Prima di tutto braceria

Il concept di base è chiaro fin dall’ingresso. Le enormi braci, infatti, sono posizionate (anch’esse a vista) nei giardini, a dare un caloroso benvenuto a tutti. Queste sono il cuore pulsante di TerrAntica! Tutte le carni e le loro preparazioni passano da qui. Io, che sono amante del barbecue, e mi diletto nell’organizzare braciate in famiglia e tra amici, me le sogno anche di notte.

Nota Bene: queste braci sono un’ottima idea regalo per il mio compleanno! Grazie.

 

Il menù: carne sì ma anche tanto altro

La qualità dei prodotti è indiscutibile. La ricerca e la scelta delle materie prime è evidente. Ed è, a questo punto, chiaro che TerrAntica non è un ristorante per tutti: il conto è medio-alto. Giustamente!
Inoltre, la ricca cantina (circa centocinquanta etichette, per la maggior parte di vini rossi), che vanta anche un’etichetta propria, non fa che alzarne il livello.
I sapori provengono, praticamente, da tutto il mondo, strizzando l’occhio ad un filone gourmet di tutto rispetto.

Antipasto

Prosciutto di Cinta Senese (suino toscano DOP), speck d’anatra (apprezzatissimo!), ossocollo di Manzetta Prussiana (alta Polonia), pecorino, caciocavallo di Agerola, confetture e miele, grissini alla curcumae ai 4 cereali, pomodori e melanzane sott’olio e burrata d’Andria.

 

Primo Piatto: risotto con cavolo rosa, roquefort e salame di bufala

                               Il roquefort è un formaggio francese prodotto con latte di pecora, a pasta
erborinata (cioè che presenta striature dovute alle muffe), certificato AOC
(la “DOC” francese). Il sapore va dal leggermente dolce al più sapido in
funzione, ovviamente, della stagionatura.

 

Le carni

Filetto australiano Jack’s Creek, con patate alla curcuma e asparagi grigliati

 

T. Bone Kobe (meticcio di Kobe e black Angus australiano) con frittatina di pasta

Rib Eye di Kobe con barbabietola marinata nell’aceto di mele e patate al forno

 

Quando ho pensato di aver raggiunto la vetta, ho dovuto fare spazio nello stomaco per questi…

 

TerrAntica: INSTRAGRAM

Moeh Esse

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